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16 mag 2016

Come il cibo crudo Alcalinizza il nostro organismo.



Come il cibo crudo Alcalinizza il nostro organismo.


Alcuni medici non credono che una dieta di cibi crudi possa cambiare il nostro pH interno.Ecco la cruda verità che la maggioranza non conosce.

 Modello tridimensionale di una molecola di ATP — gli atomi di carbonio sono di colore grigio, atomi di azoto sono di colore blu, il fosforo sono di colore giallo, e l'ossigeno è rosso.


Alcuni operatori sanitari formati in medicina allopatica standard vi diranno (perché è quello che gli è stato insegnato) che il pH di ciò che si mangia non cambia il tuo equilibrio acido / alcalino interno. Tale convinzione si basa su una comprensione semplicistica e incompleta di come la digestione operi e come l'effetto delle tossine acide interferiscano sul sistema (organismo) proprio a livello cellulare. In sostanza, si stanno sbagliando!

La ricerca mostra chiaramente che l'establishment medico su questo si sbaglia. Per prima cosa: il ruolo dello stomaco come un organo di digestione è la sua funzione secondaria.
Lo scopo principale dello stomaco è quello di creare agenti alcalini per neutralizzare tutte le tossine acide create dal cibo sbagliato (che ogni giorno quasi tutti mangiano), quindi per rendere l'ambiente ed i processi metabolici adatti al nostro corpo.

Come ha spiegato anche il Dr. Robert Young, l'acido cloridrico nello stomaco è in realtà un sottoprodotto della produzione di bicarbonato di sodio! Più alimenti o bevande acide si introducono, più bicarbonato di sodio lo stomaco deve produrre per tamponare gli acidi del cibo o delle bevande.

Ogni molecola di acido cloridrico prodotto nello stomaco è il risultato della creazione di bicarbonato di sodio ottenuto dalla copertura delle cellule dello stomaco. L'equazione è:
NaCl + H20 + CO2 = NaHCO3 + HCL

Il principale meccanismo d'azione che causa l'equilibrio acido / basico interno al corpo è abbastanza noto.
La chimica del sangue deve rimanere ad un pH costante all'interno della ristretta gamma di 7,35-7,45, rendendolo leggermente alcalino. Il nostro corpo, per mantenersi in vita, farà di tutto per mantenere questo equilibrio, o omeostasi (è la tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità interna delle proprietà chimico-fisiche).

In realtà, questo fatto è così importante per la nostra sopravvivenza che il corpo (ruberà) tamponi pH alcalino da altri organi per mantenere il pH del sangue equilibrato; Altri organi, dove questo fattore non è così fondamentale per la vita o la morte nel breve periodo. Si può sopravvivere, ad esempio, ed è così anche nella vita di tutti i giorni, se il corpo prende in prestito il calcio dalle ossa per neutralizzare le tossine acide causate da l’assunzione di troppe proteine!
Naturalmente, con gli anni si finisce con l’osteoporosi, ma è un piccolo sacrificio, perché l'alternativa sarebbe una morte rapida.

Ciò che la maggior parte dei medici non si rendono conto è che questo processo, questo sacrificio, va molto più in profondità del prelievo di calcio dalle ossa - ogni cellula del  corpo può essere chiamata a fare un sacrificio simile quando lo stile di vita, la dieta e l'ambiente sono acidificanti.

Pensate a cosa mangiate e bevete, sono loro i responsabili della formazioni di tossine acide nel corpo!

Quando ciò accade un complesso processo chimico avrà il compito di mantenere un corretto equilibrio acido-alcalino tramite tutta una serie di meccanismi di tutte le parti dell’organismo che possono essere compromesse, perché il corpo crea costantemente reazioni chimiche che producono tossine acide.
Disporre di meccanismi per neutralizzare le tossine, chiamato meccanismi-tampone fa parte quindi del nostro sistema. Ma non è normale avere una carenza di sostanze necessarie per neutralizzare tutti questi acidi immessi con il cibo, il fumo, le bevande, gli alcolici, i farmaci, ecc.

Se non è possibile espellere tutte queste sostanze acide abbastanza velocemente, queste si diffonderanno poi per tutto il corpo, acidificandolo. Questa acidificazione non è sufficiente per essere etichettata come una malattia diagnosticabile chiamata acidosi, ma è quanto basta per modificare il sottile e delicato processo chimico della respirazione cellulare, che a sua volta può cambiare la chimica di tutto il corpo.

Naturalmente, il nostro organismo è progettato per sopravvivere anche sotto le circostanze più terribili, anche se forse non con il livello di salute e benessere che potrebbero interessarci!
Ogni processo metabolico nel corpo ha un meccanismo di emergenza secondario che entra in funzione quando la biochimica principale non funziona perché compromessa.

Così sane reazioni chimiche a base alcalina sono infatti completamente diversa da quelle che avvengono in un sistema malsano e alterato da tossine acide.

Ad esempio, se il pH del sangue entra nella fascia bassa del suo range di normalità (~ 7,35-7,45) di un semplice .10 di differenza, potrebbe ridurre i livelli di ossigeno nel sangue di ben il 300%. L'ossigeno è ovviamente la chiave per tutta la vita - ed essenziale per molti processi biochimici. E questo è nel sangue, dove il pH omeostasi e livelli di ossigeno sono più critici che altrove.

Immaginate cosa accade in altri organi quando sono carichi di acidi… le normali reazioni chimiche che coinvolgono l'ossigeno diventano quasi impossibili! Le reazioni chimiche che si svolgono in un ambiente ricco di ossigeno sono chiamati processo-aerobico. Quando i processi aerobici non sono possibili il corpo impiega un meccanismo alternativo, detto anaerobico - senza l’uso di aria o ossigeno.
Questi sistemi alternativi anaerobici possono mantenerci in vita, spesso per decenni.

Ma vivo non è la stessa cosa di sano! 

Il miglior esempio per capire che qualcosa sta andando male a livello cellulare, è proprio quando il corpo è costretto ad entrare in fase di emergenza tramite la modalità di sopravvivenza anaerobica per produrre energia, tramite una sostanza chiamata ATP. 

Una molecola di fondamentale importanza, secondo solo al DNA, ATP (adenosina trifosfato) è l'energia principale di tutte le cellule viventi, è il composto ad alta energia più diffusa all'interno del corpo umano! Questa piccola molecola viene utilizzato da ogni cellula per costruire molecole complesse, muovere i muscoli, generare impulsi nervosi e praticamente mantenerci in vita.

Tutti gli organismi da i più semplici batteri, fino a gli esseri umani, utilizzano ATP come fonte primaria di energia.
Le sostanze nutritive che assumiamo tramite il cibo non hanno abbastanza energia per poter essere utilizzate direttamente dalle nostre cellule. L'energia delle sostanze nutritive è intrappolata in legami covalenti a basso consumo energetico che devono essere trasformati in legami ad alto contenuto energetico - che è quello che fa l’ATP.

Questo processo è chiamato respirazione cellulare - il rilascio controllato di energia sotto forma di ATP da composti organici nelle cellule. Ci sono due tipi di respirazione cellulare, aerobica (con ossigeno) ed anaerobica (senza ossigeno). Non a caso, ci sono anche due tipi di reazioni chimiche, ossidazione e riduzione, che possono anche essere chiamati alcaline e acide - ecco la connessione!

Alcalina e acida, ossidazione e riduzione - queste reazioni chimiche sono al centro della respirazione cellulare. Si verificano sempre insieme - una sostanza viene ossidata e un’altra si riduce. Una sostanza cede la sua “elettroni / energia” (alcalino), l'altro ruba “elettroni / energia” (acido).

Una sana respirazione cellulare aerobica utilizza l’ossidazione.

Il sistema di “emergenza” (quando le cellule non hanno abbastanza ossigeno a causa di una situazione acida senza ossigeno sufficiente), utilizza riduzione.
In cellule sane, l’energia viene rilasciata dal glucosio (una forma di zucchero) mediante ossidazione, che produce lentamente ATP.

Nel processo di emergenza, che fa parte del meccanismo di sopravvivenza del nostro corpo, viene rilasciata un’energia meno efficiente ma istantanea, attraverso una reazione di riduzione “tipo-acido” chiamata idrolisi.

L'idrolisi è molto meno efficiente, rilasciando solo piccole quantità di energia ma in modo rapido, questo sistema alternativo di produzione di ATP è stato progettato per situazioni di emergenza, come quando si scappa inseguiti da un leone! Tuttavia, questo produce solo il 10% dell'energia rispetto alla normale ossidazione del glucosio.

La sana e naturale ossidazione del glucosio(meglio, fruttosio) in realtà è circa 16 volte più efficiente nel creare ATP, ma richiede ossigeno, tra le altre cose, e molto più tempo.

Quando l'ossigeno non è disponibile, un processo chimico coinvolto nella produzione di ATP chiamato ciclo di Krebs si ferma. Il ciclo di Krebs è fondamentale per la sana ed efficiente produzione di ATP. Fermare il ciclo di Krebs significa che le cellule non possono trasportare elettroni o energia in modo normale.

Invece, le cellule in situazione di carenza di ossigeno ricorrono al sistema di emergenza, l'idrolisi, che non è solo inefficiente, ma crea prodotti collaterali come l'alcool etanolo e anidride carbonica - che sono ovviamente tossici! 
(e acidificanti).
Questo è anche il modo in cui per superare la carenza di ossigeno, organismi unicellulari come i batteri anaerobici prosperano in ambienti malsani che ucciderebbero altri organismi.
Ciò che funziona per i batteri anaerobici, tuttavia, è esattamente l'opposto di ciò che funziona bene per il nostro corpo sano!

Purtroppo la maggior parte di noi si è adeguata e abituata a utilizzare il “modulo di emergenza” inefficiente a rapida produzione di ATP. Praticamente tutto il tempo, perché la maggioranza delle persone in tutto il mondo non mangia altro  che cibi cotti, acidificanti, trasformati, etc. …e questo per tutta la vita!

La maggioranza vive e dipende da quello che dovrebbe essere un meccanismo di sopravvivenza a breve termine che non potrà mai creare abbastanza energia per mantenerci in salute.

Quindi siamo sempre stanchi, sempre affamati, sempre alle prese con un sistema immunitario indebolito e sempre inconsciamente in uno stato di coscienza da sopravvivenza. Il cervello è costantemente attivo nel comunicare al corpo che è in modalità di sopravvivenza - che manco a dirlo non porta certo ad un senso di salute, di benessere, di compassione e felicità!

Ottenere energia in questo modo anaerobico, povero di ossigeno, provocato da un’alimentazione acidificante, significa ammalarsi, morire prima e vivere infelici.

E non è solo ciò che si mangia - l'aria che si respira, l'acqua che si beve, l'energia elettromagnetica tutto intorno a te, le radiazione ionizzanti e altro. Siamo tutti esposti a situazioni acidificanti e anche se non possiamo controllare la maggior parte di esse è possibile controllare la più importante: ciò che si mette in bocca.

In realtà, l'unica cosa che si può fare per evitare una situazione acidificante è quello di consumare la maggior parte di alimenti ricchi di ossigeno e alcalinizzanti. Quindi mangiare frutta (tranne la frutta acida) e verdura, fresche e crude.
In effetti, potrebbe essere l'unica cosa veramente utile, che possa avere un impatto drammatico sulla qualità della nostra vita e la nostra salute!

Dopo quasi sei anni di alimentazione naturale a base di frutta, posso confermare che tali teorie corrispondono a verità. (Ciò conferma anche tutto quello che abbiamo scritto nel libro “La Frutta che Paradiso”).

Grazie.

Diego Pagani



Per i medici che volessero documentazione ufficiale in merito,
ecco due link a PubMed.


articoli sull'acidificazione





Per chi volesse approfondire:
Behe, Michael. 1996. Darwin’s black box: The biochemical challenge to evolution. The Free Press. NY
Darnell, James, Harvey Lodish, and David Baltimore. 1996. Molecular cell biology, 3rd edition.
W.H. Freeman. New York. Goodsell, David S. 1996. Our molecular nature. Springer-Verlag. NY.
Hickman, Cleveland P. 1997. Integrated principles of zoology, 10th edition. William C. Brown/McGraw Hill. New York.
Hickman, Cleveland P., Larry Roberts, and Allan Larson. 1997. The biology of animals, 7th edition. William C. Brown/McGraw Hill. New York.
Hoagland, Mahlon and Bert Dodson. 1995. The way life works. Random House. New York.
Jensen, Marcus, Donald Wright, and Richard Robinson. 1997. Microbiology for the health sciences, 4th edition. Prentice-Hall. Upper Saddle River, NJ.
Kornberg, Arthur. 1989. For the love of enzymes. Harvard University Press. Cambridge, MA.
Lim, Daniel. 1998. Microbiology, 2nd edition. William C. Brown/McGraw Hill. NY.
Mader, Sylvia. 1996. Biology, 6th edition. William C. Brown. Dubuque, IA.
McMurry, John and Mary Castellion. 1996. Fundamentals of general, organic, and biological chemistry, 2nd edition. Prentice Hall. Upper Saddle River, NJ.
Ritter, Peck. 1996. Biochemistry, a foundation. Brooks/Cole. Pacific Grove CA.
Talaro, Kathleen and Arthur Talaro. 1993. Foundations in microbiology.
William C. Brown. Dubuque, IA. Trefil, James. 1992. 1001 Things everyone should know about science. Doubleday. NY.
Vogel, Gretchen. 1998. Did the first complex cell eat hydrogen? Science 279: 1633-1634.

29 mar 2016

Integratori si o no?


Vitamine o frutta?

Ero una venditrice e consumatrice convinta di vitamine sintetiche, e pensavo anche di farmi una fortuna tramite questo lavoro.

Ero un rappresentante indipendente con una società di marketing di rete che vende supplementi nutrizionali di qualità farmaceutica.

Il mio obiettivo era quello di scalare la classifica di "Diamond Director," dove avrei guadagnato oltre $ 250.000 all'anno.

Ho davvero creduto nel prodotto vendevo e consumando direttamente le vitamine. Molte e ogni giorno.

Questo è stato tra il 2000 e il 2002, in quegli anni stavo anche cercando disperatamente di perdere peso. Sono stata anche clinicamente depressa, dormivo fino a mezzogiorno quasi tutti i giorni e non penso proprio di essere stata un’ottimo esempio di vita sana.

Forse è per questo che non ho mai raggiunto la carica di Direttore Diamond. Non ho mai nemmeno raggiunto il livello “argento”.
Ho guadagnato un po’ di soldi, ma la verità è che forse ne ho spesi più. Tutti i materiali di formazione, viaggi per conferenze e scatole di campioni molto costose.

Per non parlare del fatto che spendevo circa $ 150 al mese per gli integratori che consumavo personalmente.
Mio marito era un santo.

Il business alla fine svanì, ma la convinzione sull’utilità degli integratori di vitamine mi era rimasto.

Anche di recente, fino a 18 mesi fa mi prendevo un sacco di integratori alimentari. Vediamo se riesco a ricordare: ogni giorno una vitamina multi, 4 pillole di calcio, 3 pillole di vitamina D, 4 pillole di magnesio, 2 pillole di vitamina C, 1 pillola di vitamina E, 2 pillole di ferro, 2 pillole di DHEA, e 2 pillole di un B-complesso.

Dovrebbe essere ciò che prendevo, ma non sono sicura al 100%; forse è anche di più. Credo che in certi momenti assumevo ache un po’ di CoQ10 e fino a 6 capsule di olio di pesce..

Molti anni fa sono andata da un medico che analizzò la mia tabella alimentare e notato tutti i supplementi che prendevo, ha cercato di convincermi dell'errore in cui ero caduta. Il medico mi confidò che la ricerca in effetti non mostra un beneficio da assunzione di integratori nutrizionali, anzi in realtà molti studi dimostrano che possono essere dannosi.

Io però non ero affatto d’accordo su quello che mi stava dicendo e ho continuato a prendere le mie vitamine.

Allora, cos'è successo? Come ho fatto cambiare idea?

La mia convinzione era così forte che ci sono voluti un sacco di contro-prove per farmi cambiare opinione. Anche quando ho riscontato che nessuna seria prova scientifica era a favore degli integratori nutrizionali sintetici, avevo ancora “paura” ad interromperne l'assunzione.
Sentivo che aggiungendoli al mio organismo non poteva danneggiarmi e continuavo a credere nei loro poteri, pensavo: “meglio prevenire che curare”.

Ma poi ho letto il libro: Ripensare la scienza della nutrizione, di T. Colin Campbell, Ph.D.
Conoscevo già il Dr. Campbell perché avevo letto il suo libro The China Study due anni prima ed ero stato profondamente colpita. Il mio rispetto per lui mi ha fatto aprire la mente su ciò che aveva da dire.

E infatti, mi colpì di nuovo.

Entro una settimana o due ho smesso di prendere tutte quelle pillole.
Cosa ho letto in quel libro che è riuscito a cambiare la mia mente? Quali informazioni sono state abbastanza  potenti da annullare anni e anni di convinzione sui benefici degli integratori alimentari?

Ho imparato due cose.

In primo luogo, mi resi conto della sincronia che esiste tra vitamine, minerali, e tutta una serie di fitonutrienti di supporto e sostanze fitochimiche che vengono ingerite quando mangiamo cibi integrali come frutta e verdura.
     
Questo sistema molecolare è attentamente bilanciato e tutti gli ingredienti giusti sono tenuti nei rapporti giusti per ogni reazione chimica necessaria al nostro organismo.

In questo sistema, “l’intero" è realmente maggiore della somma delle sue parti.

Lasciate che vi dia un senso di quello che voglio dire.

In uno studio fondamentale pubblicato nel 2000 su Nature, la più prestigiosa rivista scientifica del mondo, il dottor Liu ha testato la quantità di vitamina C in una mela.

Ha preso 100 grammi di polpa di mela. Questo è quanto si otterrebbe da una grande mela, pelata, senza torsolo e tagliata a metà. Quella mezza mela peserebbe circa 100 grammi.

In 100 grammi di mela ci sono poco meno di 6 mg di vitamina C.

Non è molto. Quando si prende la vitamina C da una pillola in genere si ottiene 500 mg o addirittura 1000 mg. Quindi, poco meno di 6 mg è una piccolissima quantità.

Ma poi il dottor Liu ha analizzato le persone che mangiavano quella quantità di mela e misurò l'effetto antiossidante della vitamina C nei loro corpi.

L'effetto antiossidante ottenuti dal mangiare metà mela è stato come assumere 1.500 mg di vitamina C. Questo significa che è la potenza del 6 mg di vitamina C che è in mezza mela si moltiplica per 250 volte!

Come è successo?

Ebbene, le mele non hanno solo la vitamina C. Inoltre contengono un sacco di fitonutrienti e sostanze fitochimiche che supportano le reazioni antiossidanti che coinvolgono la vitamina C. Questi minuscoli composti hanno nomi come la quercetina, catechina, phlorizin, e acido clorogenico, e ognuno può esistere in molte forme diverse all'interno della mela. Ci sono centinaia, forse migliaia di sostanze, tra cui molte non sono nemmeno ancora state identificate.

Devi mangiare la mela (o altra frutta) integra per ottenere questi benefici. Prendere una pillola di vitamina non è la stessa cosa. In realtà, il modo in cui queste reazioni lavorano, rende l'assunzione di grandi dosi di vitamina C in forma isolata controproducente.

È come l'invio di un generale in battaglia senza soldati. Ha intenzione di morire ogni volta.

La letteratura di ricerca sostiene questo: quando si sente, per esempio, che "la vitamina E riduce il rischio di malattie cardiache," ciò che la ricerca ha infatti evidenziato è che le persone che seguono una dieta ricca di vitamina E hanno tassi più bassi di malattie cardiache.

Questo non significa che le persone che prendono capsule di vitamina E hanno tassi più bassi di malattie cardiache.

Ma questo non ferma l'industria del supplemento nutrizionale nel fare affermazioni fuorvianti come: "La vitamina E riduce il rischio di malattie cardiache”. O quando pubblicizzano le loro pillole con annunci su riviste patinate di yoga e  negli uffici di chiropratica.

Non c'è da meravigliarsi che sia così. C'è un sacco di soldi che gira intorno a questo mondo. Soltanto nel Nord America si spendono 68 miliardi si dollari tra vitamine e integratori alimentari ogni anno. Ogni volta che una massa così ingente di denaro è coinvolta, è difficile fidarsi di quello che qualcuno dice.

Per avvisare i medici e mettere in guardia i consumatori, sono stati pubblicati editoriali nel Journal of American Medical Association e il New England Journal of Medicine avvisando anche delle subdole tecniche di marketing usate nel settore degli integratori alimentari.

Ma ciò che è veramente sorprendente è che un editoriale simile è uscito nel 2010 in The Journal of medicina alternativa e complementare - che è proprio la rivista del settore supplemento. L'autore ha esaminato centinaia di lanci promozionali sugli integratori e ha concluso che: ”Disonestà o esagerazioni selvagge sono fenomeni frequenti nella commercializzazione di integratori."

Se non possiamo fidarci delle affermazioni fatte dall'industria stessa, cosa fare?

Ci sono supplementi che vale la pena prendere?

Forse la vitamina D se si vive in un clima del nord e non si può ottenere abbastanza luce solare in inverno. Poi forse la B12 se si segue una dieta a base vegetale.

Ma in linea di massima, la risposta è no!

Le Vitamine danno alle persone che mangiano male un falso senso di sicurezza. Ma se questo è tutto quello che fanno, sarebbe difficile sostenere che la gente dovrebbe smettere di prenderle. Lasciate che le persone abbiano il loro effetto placebo. Che male c'è?

Il problema è che le pillole di vitamine non sono inerti. Essi possono, infatti, essere molto dannose.
     
Questa è la seconda cosa che ho imparato.

Le persone prendono pillole di vitamine sperando di ottenere gli stessi benefici che avrebbero dal mangiare cibi ricchi di nutrienti, ma molte volte le vitamine sintetiche hanno l'effetto opposto.


Diamo un'occhiata ad alcuni esempi.

In uno studio del 2011 nel Journal of Nutrition, un’elevata assunzione di folato da fonti alimentari come fagioli e verdure è stato associato al ridotto rischio di cancro esofageo.

Elevato apporto di folati da integratori è stato invece associato ad un aumento del rischio di cancro esofageo.

In quello stesso giornale, in quello stesso anno, assunzione di vitamina C e carotenoidi, da alimenti come carote, patate dolci, verdura e frutta, ha portato alla diminuzione dei sintomi malefici del tratto urinario negli uomini.

Ma l'assunzione di vitamina C e beta-carotene in forma di pillola ha aumento tali sintomi.

Bere tè verde migliora la funzionalità epatica, ma l'assunzione di integratori di tè verde ostacola la funzione epatica.

Mangiare cibi ricchi di vitamina E riduce il rischio di malattie cardiache.

La vitamina E assunta in forma di pillola causa alle persone morte prematura per malattie cardiache.

Sul serio.

Un'analisi da Annals of Internal Medicine nel 2005, che ha esaminato 19 studi clinici che hanno coinvolto più di 136.000 persone, ha concluso che l'assunzione di supplementi di vitamina E aumenta la mortalità.

Stesso effetto anche per l'assunzione di vitamina A, vitamina C, beta-carotene e selenio, secondo una revisione di 14 studi randomizzati per il database Cochrane del 2004.

In realtà, molti di questi studi clinici hanno dovuto essere terminati in anticipo perché troppe persone morivano prematuramente.

Questo è ciò che il medico stava cercando di dirmi. Quello che non ascoltai. Mi aveva praticamente supplicato di smettere di prendere le vitamine.


Ho finalmente recepito il messaggio:

Mito n°1: Per essere in buona salute, è necessario prendere integratori vitaminici.
Fatto n°1: Per essere veramente sani, interrompere l'assunzione di vitamine e spendere tutti i soldi che si risparmiano in prodotti freschi, come verdura e frutta.

     
Ho il sospetto che almeno alcuni di voi già lo sapeva. Dopo tutto, solo il 64% delle persone prendere integratori alimentari.

 Susan Peirce Thompson, Ph.D.



Cosa dire? Non poso che essere d’accordo con questa testimonianza della dietologa americana (Susan Peirce Thompson).

Penso anche che sia stata fortunata ad incontrare un medico che le aveva aperto gli occhi sulle vitamine.

Personalmente avevo già avuto modo di studiare gli effetti degli integratori e ne ho parlato anche nel libro “La Frutta che Paradiso”, ma ho pensato che ribadire questo concetto sia fondamentale.

alla prossima…

 Diego Pagani
  




22 mar 2016

Mangiare meno carne e più frutta potrebbe salvare vite umane e il pianeta.



Drastici cambiamenti nella dieta potrebbero apportare cambiamenti drastici per la Terra.


Questo rapporto dice che mangiare più frutta e verdura e meno carne potrebbero ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

  • la mortalità globale potrebbe ridursi di ben il 10 per cento.

• Oltre un quarto di tutte le emissioni di gas serra derivano dalla produzione di cibo.
Secondo un nuovo studio, milioni di vite e miliardi di dollari potrebbero essere salvate se la gente di tutto il mondo mangiasse più frutta e verdura e meno carne.

Un tale cambiamento di abitudini alimentari a livello mondiale potrebbe anche ridurre l'onere planetario delle emissioni di gas a effetto serra e contribuire a fermare i peggiori effetti del cambiamento climatico.

Il rapporto, pubblicato Lunedì scorso (21-03-2016) negli Atti ufficiale del National Academy of Sciences, sostiene che le emissioni legate al cibo potrebbero crollare tra il 29 e il 70 per cento entro il 2050 se la popolazione mondiale aderisse ad alcune linee guida dietetiche stabiliti dalle agenzie di salute globale.

La mortalità globale potrebbe scendere di ben il 10 per cento - la prevenzione di ben 8,1 milioni di morti l'anno - e tra 1 e 31 miliardi di dollari potrebbero essere risparmiati.

Se tali stime sembrano variare piuttosto ampiamente, è per una buona ragione: Marco Springmann, ricercatore presso l'Oxford del Programma Martin sul futuro del cibo (Oxford Martin Programme on the Future of Food ) e il co-autore di questo studio, ha detto che le diverse stime riflettono una serie di scenari vari.

  • per esempio, uno scenario in cui la gente semplicemente mangiasse meno carne e più prodotti vegetali, contro scenari in cui tutti nel mondo adottassero una dieta vegetariana o vegana. 

  • Mentre questi ultimi casi possono sembrare estremi, anche una variazione più modesta potrebbe drammaticamente aiutare l'umanità, secondo la ricerca.
"La dimensione dei benefici previsti, anche tenendo conto di tutte le avvertenze sulle fonti inevitabili di incertezza nel nostro lavoro, dovrebbe incoraggiare ricercatori e responsabili politici ad agire per migliorare i modelli di consumo", si legge nel documento.

Oltre un quarto di tutte le emissioni di gas serra (fonte) provengono dalla produzione di cibo, e fino al’80 per cento di ciò proviene da bestiame allevato in modo intensivo e dalle risorse necessarie per operare in questo modo.

Le emissioni di carbonio artificiali sono la principale forza guida per il cambiamento climatico e la sua piaga ha cambiato il mondo, tra cui la siccità, innalzamento del livello del mare e le crisi di salute umana.

Le emissioni si sono stabilizzati negli ultimi due anni, ma le temperature globali superano ancora la soglia di temperatura che gli scienziati dicono bisognerebbe evitare per allontanare le conseguenze peggiori.

In uno scenario proposto dal giornale, la popolazione mondiale avrebbe bisogno di mangiare il 25 per cento più frutta e verdura e il 56 per cento in meno carne rossa al fine di salvare 5,1 milioni di vite all'anno e ottenere una riduzione del 29 per cento delle emissioni di gas a effetto serra.

Springmann sottolinea che tali dati sono mondiali, e che in pratica, diverse parti del mondo dovrebbero prendere approcci diversi.
Per esempio, mentre il consumo globale di frutta e di verdura dovrebbero salire del 25 per cento, le persone in Africa sub-sahariana dovrebbero iniziare a mangiare 190 per cento in più prodotti naturali. Mentre il consumo di carne rossa in tutto il mondo dovrebbe scendere del 56 per cento.

Se il pianeta dovesse divenire completamente vegan, secondo il rapporto, si potrebbero prevenire ben 8,1 milioni di morti l'anno.

Gli autori della relazione avvertono i governi del mondo per incoraggiare nuove abitudini alimentari. Essi suggeriscono anche che le persone dovrebbero utilizzare questi dati come un valido motivo per acquistare e mangiare cibo sano di origine vegetale. 

Ma in luoghi come l'America, dove il mais rimane re, grandi cambiamenti del tipo raccomandato nel rapporto richiederebbe una sostanziale ristrutturazione politica.

"Il governo definisce il quadro e imposta il mercato in cui operiamo", ha detto Springmann. "Se il governo decidesse di alimentare queste linee guida con un premio basato su incentivi, si otterrebbe un impatto enorme anche sul gas a effetto serra”.

Oltre che alla salute delle persone. Aggiungo io.” 
Diego Pagani


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